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Musei, mercati, passeggiate e attività: tutto ciò che per noi è davvero imperdibile durante una visita a Torino.
Il quartiere dove si trova Tomato Urban Retreat è il cuore della movida torinese: a San Salvario si possono trovare alcuni dei migliori ristoranti della città, dalla cucina piemontese alla pizza napoletana.
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Dal nebbiolo ai cocktail, dal vermouth al pastis, l’aperitivo torinese è un’esperienza da non perdere: che sia in riva al fiume, all’aperto o in qualche locale accogliente.
Per le giornate lente, la città è costellata di caffetterie in cui spendere del tempo per una lunga colazione o una merenda in compagnia. Alcune accolgono anche chi è in remote working, per lavorare sostenuti da un vero caffè italiano.
La città del cioccolato: durante una visita a Torino non può mancare un assaggio di gianduiotti o cioccolata calda, ancora meglio se in estate è sostituito (o accompagnato) da un buon gelato artigianale.
Negozi aperti da generazioni che vendono ancora una cosa sola, fatta bene. Uno è a quaranta metri da noi.
Via Madama Cristina 18/C, quaranta metri: latteria dal 1956, oggi formaggi. La toma della Valchiusella la vanno a prendere in alpeggio.
Via Cesare Battisti 11, in Galleria Subalpina: libreria dal 1872, oggi con una caffetteria dentro. Riviste e quotidiani stranieri.
Piazza Carlo Felice 9, sotto i portici: cappelli su misura dal 1857, con una storia che passa dai Borsalino.
Via XX Settembre 4: dal 1961 si vendono solo penne. Il pennino si prova sulla carta prima di comprare. Chiuso la domenica.
Piazza Emanuele Filiberto 2, Porta Palazzo: bottega dal 1890, quinta generazione. Spezie e tè sfusi, sapone di Marsiglia.
Roba fatta a mano qui intorno, non nei negozi di souvenir. Tutte e sei a piedi da noi.
Via Sant’Anselmo 22/L, all’angolo con la nostra via: libreria dal 2011, scaffali divisi per aree del mondo. Il lunedì apre alle 15.30.
Via Saluzzo 33/C, tre minuti: scarpe e borse cucite nelle Marche con pellami di giacenza. Da martedì a sabato, 11-13.30 e 15.30-19.
Via Berthollet 25/C: atelier dal 2017, abiti da donna essenziali ispirati alle piante, su misura o pronti. Martedì-sabato 15.30-18.30.
Via Ormea 14, cinque minuti: scarpe in pelle fatte a mano e su misura, o le vecchie rigenerate. Meglio telefonare, 349 1859468.
Via Berthollet 18/B: due orafe che condividono un banco. Anelli e orecchini fusi lì dentro. Da martedì a sabato, pomeriggio 15-19.
Piazza Madama Cristina, la prima domenica del mese: artigianato, illustrazione ed editoria indipendente. Dal 2013, sotto casa nostra.
Laboratori dove si vede chi lavora. Qualche fermata di tram, ma vale la strada.
Via San Dalmazzo 9a: dal 2005 due persone disegnano e cuciono qui i loro vestiti. Laboratorio e negozio nella stessa stanza.
Via Mazzini 39, in cortile: sartoria che taglia capi essenziali su tessuti di giacenza. Se il portone è chiuso si suona. Lun-ven 10-19.
Via Carlo Alberto 40/f: dal 2001 una galleria di gioielli e oggetti d’autore. Chiusa la domenica, il lunedì apre alle 15.
Via Catania 17/b: due sorelle fondono gioielli in ceramica e metallo a cera persa. Giovedì e venerdì aperto fino alle 19.
Via Catania 16, il negozio di Elena Pignata: oggetti artigianali scelti uno per uno. Da mercoledì a sabato, 11-19.
Via Mantova 9: borse in cuoio conciato al vegetale, serie limitate, nel laboratorio di una pelletteria del 1942. 011 8172727.
Se hai solo un fine settimana: come lo passeremmo noi, tenendo quasi tutto a un quarto d’ora a piedi.
Lascia le valigie e gira l’isolato: via Berthollet, via Saluzzo, il mercato di piazza Madama Cristina. Caffè da Orso, due minuti da qui.
Aperitivo da Gørilla o allo Sbarco, che è nella nostra stessa via. Cena a due passi: Pescheria Gallina, o pizza a portafoglio da UAO.
Colazione da Tauer, poi Porta Palazzo entro le 14: il sabato c’è anche il Balôn. Tornando, una sosta alla Drogheria Rinaldi.
La Mole e il Museo del cinema, poi giù al Valentino per il tramonto. Aperitivo all’Imbarchino sul fiume, cena da Savurè.
Salita al Monte dei Cappuccini per la vista sulle Alpi, dieci minuti dal bosco. Gelato da Mara dei Boschi prima del treno.
Nel vivace quartiere Monti, tra vicoli pieni di storia e atmosfere autentiche, il nostro ostello offre un’esperienza unica all’insegna del rispetto per l’ambiente e dell’ospitalità consapevole. Visita la sezione dedicata per scoprire spazi accoglienti, iniziative green e un nuovo modo di vivere Roma con leggerezza e attenzione.
Tomato Urban Retreat è un ostello urbano sostenibile con spazi di coworking: a Torino, in San Salvario, dal 2011; a Roma, nel rione Monti, da giugno 2026. Camere private e camerate, caffetteria, cucina comune, lavanderia ed eventi culturali.
© 2026 Ronf Srl · Via Silvio Pellico 11, 10125 Torino · P.I. 10498640019 — Tomato Roma è gestito da Social Supply Cooperativa ETS
CIN Torino IT001272B6RLOVAKX5 · CIN Roma IT058091B68CX6827V
PROGETTI SOCIALI
Cooperative, case di quartiere e beni comuni: posti dove si mangia e si sta bene, e intanto il quartiere ci guadagna.
Casa del Quartiere
Via Morgari 14, cinque minuti: negli ex bagni pubblici, dal 2010. Dentro c’è Qucina, caffetteria e ristorante, e centosessanta associazioni.
Orti Generali
Strada Castello di Mirafiori 38/15: dodici ettari e centosettanta orti urbani, con un chiosco vegetariano. Da maggio aperto anche la sera.
MagazziniOz
Via Giolitti 19/A: ristorante ed emporio dove lavorano persone con disabilità e rifugiati. Aperto solo a pranzo, dal lunedì al giovedì.
Osteria Andirivieni
Via Rubino 43/A, in Cascina Roccafranca: osteria della cooperativa Raggio, inserimento lavorativo. In Osterie d’Italia 2026.
Casa nel Parco
Via Panetti 1, nel parco Colonnetti: casa di quartiere a Mirafiori. La Locanda fa pizza a lunga lievitazione, da martedì a domenica.